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DST, Dipartimento Scienze del Territorio  -  Politecnico di Milano.
Corso di aggiornamento "Il progetto di strade"  direttore Anna Moretti,
WEBSTRADE, e-magazine a cura di  Giuseppe Di Giampietro, arch. ph.D. -
DST, via Bonardi, 3 - 20133 MILANO - tel-fax-segr: 02-4474-978  fax2:
02-2399-5435  tel2: 02-2399-5484 (il Ven p.m.)
AVVISO:
La presente newsletter  inviata gratuitamente a nominativi selezionati
o newsgroup che possono essere interessati alle attivit del Corso di
aggiornamento o alle iniziative collaterali. Per segnalare altri
nominativi di persone interessate, oppure se non interessati,  per
essere esclusi da questa mailing list, inviate un Reply al  curatore 
del servizio:
	mailto:digiampietro@iol.it 
	http://www.geocities.com/Athens/Agora/5311/Webstrade
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-------  WEBSTRADE n. 4,  del 7 Aprile 1999   -------------------------
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Contenuto:

1- CORSO IL PROGETTO DI STRADE 99 SPOSTATO A NOVEMBRE

2- CORSO L'ARCHITETTURA DEI TRASPORTI: 16 APR-21 MAG 1999

3- PROPOSTA DI LEGGE 30 KM/H GENERALIZZATO IN AREA URBANA

4-E IN ITALIA?  UNA PROPOSTA AI SINDACI.

5- LA VERSIONE IN RETE DI WEBSTRADE. UN ARCHIVIO ARRETRATI

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1- CORSO IL PROGETTO DI STRADE 99 SPOSTATO A NOVEMBRE
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 Il corso di aggiornamento Il Progetto di strade, edizione 1999,
previsto per il maggio-giugno  stato ricollocato in autunno per i
giorni 12, 19, 26 e 27 Novembre 1999, tre Venerd pi un Sabato per la
visita di studio finale a realizzazioni esemplari. Il rinvio  dovuto a
problemi organizzativi, ma contiamo di presentare a Novembre i risulta-
ti di una ricerca in corso e materiali originali. Il programma si era
venuto definendo su tre temi principali: le strade principali di
scorrimento, con la presentazione di un Dossier Rotatorie;  le strade
urbane e la riqualificazione dello spazio pubblico, con la presentazio-
ne di un Dossier Regolamento viario; la moderazione del traffico e le
normative europee, con la presentazione di un Dossier Zone 30. Le
giornate sono organizzate su tre momenti: parte didattica, workshop
operativo, discussione con invitati ed esperti. Contiamo di presentare
l'esperienza della riqualificazione delle strade cantonali del Ticino, 
e di visitare con la guida dei responsabili della progettazione alcune
rotatorie e realizzazioni svizzere. Aggiornamenti saranno comunicati
tramite WebStrade. Informazioni pi dettagliate sul sito.
  http://users.iol.it/digiampietro

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2- CORSO L'ARCHITETTURA DEI TRASPORTI: 16 APR-21 MAG 1999
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 Partir il 16 Aprile, e durer cinque Venerd, con incontri il 23
Aprile, e il 7, 14, 21 Maggio 1999 il corso di aggiornamento su
l'Architettura dei trasporti e il progetto urbanistico delle reti e
delle infrastrutture. Il corso  diretto da Gian Paolo Corda, del DST
Politecnico di Milano, in collaborazione con la rivista Kineo, diretta
da Fabrizio Bonomo.  Tra i temi trattati: La progettazione urbanistica
delle reti; il trasporto merci, i luoghi dell'intermodalit; il
trasporto passeggeri, i luoghi dell'interscambio, le stazioni
ferroviarie. Saranno illustrate direttamente dai protagonisti esperien-
ze francesi, tedesche, olandesi e italiane. Tra i relatori (numerosi, 
quasi 30)  nomi noti di protagonisti del settore, quali: M.R.Vittadini,
G.Goggi, J.P.Peyronnet, J.Arnoux, G.Redaelli, G.Mattioli, W.Husler,
J.M.Duthilleul, M.von Gerkan, M.Caputi, G.Pignatelli. La quota di
iscrizione  di L. 750.000, la scadenza  il 16 Aprile 1999 (inizio
corso).
Per informazioni: Prof. Gian Paolo Corda, DST Politecnico di Milano, 
via Bonardi, 3 - 20133 Milano -  tel: 02-2804-0042, fax: 02-2615-266,
mailto:gianpaolo.corda@polimi.it

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3- PROPOSTA DI LEGGE 30 KM/H GENERALIZZATO IN AREA URBANA
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Abbassare il limite di velocit generalizzato in area urbana da 50 a 30
Km/h non  un'ipotesi fantasiosa ma una proposta di legge popolare
presentata in Svizzera con una petizione di 130.000 firme depositate il
16 marzo 1999 che propone una modifica dello statuto federale.
L'iniziativa chiamata "Strassen fr alle", strade per tutti,  promossa
da un comitato promotore  guidato da VCS-ATE-ATA, Associazione Traffico
e Ambiente, un'associazione ambientalista e di advocacy civica a difesa
degli utenti pi deboli della strada  (informazioni: Claudine Salamin
mailto:csala@vcs-ate.ch).
La modifica punta al miglioramento delle condizioni di sicurezza e alla
tutela degli "utenti deboli" della strada, bambini, anziani, pedoni e
ciclisti. La proposta non riguarda solo il codice della strada, ma 
portatrice di una cultura nuova, detta di "nouvelle urbanit". Si tratta
di superare per la strada urbana il ruolo di specializzazione funzionale
per la circolazione e la velocit e di recuperare quello di spazio
pubblico conviviale condiviso tra i diversi utenti, automobilisti  ma
anche pedoni, due ruote e trasporto pubblico, rendendo compatibile e
sostenibile la copresenza dei diversi utenti.
Un obiettivo primario  quello della sicurezza. In Svizzera avvengono
ogni anno in area urbana 55.000 incidenti stradali con 17.000 feriti e
220 morti. Tra i pedoni feriti i bambini tra 5 e 9 anni sono 3,5 volte
pi numerosi delle altre fasce di et; tra i ciclisti quelli tra i 10 e
i 17 anni sono 3 volte pi numerosi delle altre fasce, e gli anziani con
pi di 70 anni sono 11 volte pi numerosi tra le vittime di incidenti
mortali. Bambini, ciclisti, anziani sono tra le categorie a rischio che
la proposta svizzera vuole tutelare con la riduzione generalizzata della
velocit a 30 Km/h.
D'altra parte, gi ora la velocit media in area urbana supera appena i
30 km/h, ma la guida  nervosa e irregolare, con brusche accelerazioni e
numerose frenate. Moderare la velocit permette di rendere la guida pi
calma, il traffico pi fluido, di diminuire l'inquinamento da rumore e
da emissioni e diminuire la frequenza degli incidenti.
La moderazione del traffico e le zone 30 sono concetti ampiamente
collaudati in Europa. In Germania, Danimarca e Austria ci sono gi
intere citt dove il limite di 30 all'ora  praticamente generalizzato
in tutta l'area urbana. Tuttavia la normativa svizzera ancora oggi
prevede le Zone 30 come eccezione al Codice della Strada e per
l'istituzione di una Zona occorre una analisi dettagliata dell'esisten-
te ed una procedura di autorizzazione lunga e laboriosa. Con la propo-
sta di legge si intende invertire il punto di vista. Normalmente la ve-
locit in area urbana sar di 30 Km/h. Solo se ci saranno le condizioni
 di sicurezza richieste potranno essere consentite velocit superiori 
lungo le strade principali.
  Sito web:  http://www.vcs-ate.ch
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4- E IN ITALIA?  UNA PROPOSTA AI SINDACI
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In Italia il segnale Zona 30  stato introdotto nel 1996, ma per ora
prevede solo un limite di velocit esteso all'intera zona (anche di 40,
60, o 20 Km/h, o altro). Nulla  detto dalla legge sulle finalit, le
condizioni, le soluzioni progettuali che debbono accompagnare la norma
affinch non rimanga solo un segnale stradale o un'infrazione al codice
Eppure il problema della sicurezza stradale in Italia  ben pi grave
che in Svizzera. Apparentemente gli italiani fanno meno incidenti degli
svizzeri. A fronte dei 55.000 incidenti stradali in area urbana dei 6,8
milioni di svizzeri con una media di circa 8 incidenti ogni 1.000
abitanti, i 57 milioni di italiani denunciano appena 149.000 incidenti
in area urbana, ossia 2,6 incidenti per 1.000 abitanti. Ma il tasso di
mortalit per incidente  in Italia 5 volte pi alto che in Svizzera:
quasi 3.000 morti a fronte di 220.
I dati ISTAT dicono  che nel 1997 ci sono stati in Italia 190.000
incidenti stradali con 271.000 feriti e 6.226 morti: peggio di una
guerra. Ed  proprio in area urbana che avvengono la maggior parte 
degli incidenti. La percentuale di incidenti avvenuti su strade 
comunali  il 78 % degli incidenti totali, con il 75 % dei feriti, e il
 47 % dei morti (quasi 3.000). Tra le cause ricorrenti degli incidenti 
al primo posto c' la velocit eccessiva.
L'esperienza delle Zone 30, in Svizzera e in altri paesi europei,  ha
dimostrato che con i 30 km/h il numero degli incidenti diminuisce del 
20 %. Ma diminuisce soprattutto la gravit degli incidenti stessi. 
Infatti,passando da 50 a 30 km/h la distanza di arresto, ossia la somma
 del tempo di reazione e dello spazio di frenata, diminuisce della met
, cos come la violenza dell'urto. Un urto a 50 km/h  come cadere dal 
terzo piano di una casa, ed  spesso mortale per un pedone; a 30 all'
ora equivale ad una caduta dal primo piano, molto meno grave.
Ma  possibile adottare in Italia il limite di 30 km/h esteso all'in-
tera citt? La risposta  si. La decisione  alla citt.
Una proposta ed una sfida. Quale sar in Italia la prima citt che
adotter il limite generalizzato dei 30 km/h? Sarebbe un esperimento 
con forte ritorno di immagine. Il Codice italiano lo consente, con
l'ordinanza sindacale prevista dall'art. 7 del Codice della Strada che
attribuisce al Sindaco potere di limitazione della circolazione sulle
strade urbane. Sarebbe una misura innovatrice che, se accompagnata 
dalla partecipazione dei cittadini e  da idonee misure, darebbe i 
risultati positivi gi collaudati in altre citt europee. Una 
scommessa coraggiosa e una volont anticipatrice. La parola ai 
sindaci.  Per esempi e riferimenti:
http://www.geocities.com/Athens/Agora/5311/CASI-STUDIO/Casi-st1.htm

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5- LA VERSIONE IN RETE DI WEBSTRADE. UN ARCHIVIO ARRETRATI
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E' ora disponibile su Internet una pagina permanente dedicata alla
rivista elettronica WebStrade. Contiene alcune informazioni di base
sulla rivista, i riferimenti,  la sua tiratura (puntiamo alle 1.000
copie). Gi ora sono disponibili per il download i file di tutti numeri
pubblicati del bollettino (un archivio arretrati e la memoria storica
del bollettino). In futuro qui si potranno trovare, perch siano
scaricati da chi  interessato, tutti quei documenti, allegati,
materiali di interesse che appesantirebbero la rivista se spediti per
posta elettronica, ma che qui  potranno essere reperiti e scaricati da
chi  veramente interessato.
 http://www.geocities.com/Athens/Agora/5311/WebStrade

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RESPONSABILITA': Bench ogni cura  messa nella qualit, completezza, e
correttezza delle informazioni distribuite, unico responsabile di ogni
omissione o errore, e per gli articoli non firmati da altri,  da
ritenersi l'arch. Di Giampietro, curatore del servizio, che se ne assume
la responsabilit, anche come pubblicista free-lance iscritto all'albo.
----------------------------------- Fine della e-magazine ------------
