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DST, Dipartimento Scienze del Territorio  -  Politecnico di Milano
Corso di aggiornamento "Il progetto di strade" 
WEBSTRADE, e-magazine a cura di  Giuseppe Di Giampietro, arch. ph.D. - 
DST, via Bonardi, 3 - 20133 MILANO - tel-fax-segr: 02-4474-978 
fax2: 02-2399-5435  tel2: 02-2399-5484
AVVISO:
La presente newsletter  inviata gratuitamente a nominativi selezionati o newsgroup che possono essere interessati alle attivit del Corso di aggiornamento o alle iniziative collaterali. Per segnalare altri nominativi di persone interessate, oppure se non interessati,  per essere esclusi da questa mailing list, inviate un Reply al  curatore del servizio:
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		    http://users.iol.it/digiampietro
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-------  WEBSTRADE n. 2,  del  8 Dicembre 1998   -----------------------
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Contenuto:

1- WEBSTRADE, UNO STRUMENTO DA USARE

2- LEGGE 366/1988 SUL FINANZIAMENTO DELLA MOBILITA' CICLISTICA  

3- COLLABORAZIONE NELL'AREA DI COMO - CHIASSO 

4- NOTIZIE FORM-PERM POLITECNICO DI MILANO

5- LA POLITICA DEI TRASPORTI DEL GOVERNO INGLESE

6- SEGNALAZIONI BIBLIOGRAFICHE

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1- WEBSTRADE, UNO STRUMENTO DA USARE
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Cominciano ad arrivare alle redazione di WEBSTRADE segnalazioni, lettere, contributi sui temi di interesse della rivista, quelli del progetto, l'urbanistica, i trasporti, l'ambiente. 
Senza pensare di diventare una nuova testata giornalistica, impegno troppo gravoso per un solo curatore-moderatore,  tuttavia possibile e importante costruire uno strumento di lavoro, semplice ed efficace, per informare segnalare, mettere in contatto, e per rendere riconoscibili le idee e gli interessi di coloro che si sentono portatori di quella nuova cultura progettuale, a cui anche il corso fa riferimento.
Si tratta di uno strumento, ed occorre usarlo, non solo come lettori, ma anche come autori e redattori.
Volendo ampliare l'efficacia dello strumento invito a segnalare, anche via Fax, il recapito e-mail di quanti, professionisti, cittadini, o tecnici di enti e amministrazioni, possono essere interessati a ricevere il bollettino periodicamente nella propria casella postale elettronica. 
     Per segnalazioni via FAX  02-4474-978   02-2399-5435

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2- LEGGE 366/1998, SUL FINANZIANENTO DELLA MOBILITA' CICLISTICA
di Gabriele Lamera <g.lamera@iol.it>
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E' stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n248 (del 23/10/98), il testo definitivo, approvato dalle due camere del Parlamento, della Legge n366, inerente le: NORME PER IL FINANZIAMENTO DELLA MOBILITA' CICLISTICA. 

Questa legge rappresenta il primo passo per rilanciare la mobilit ciclabile; infatti la legge non  riservata alla sola realizzazione di piste
ciclabili, ma riguarda pi in generale tutte le attrezzature utili ai ciclisti, quali:
- realizzazione di reti di piste ciclabili e ciclopedonali; 
- ponti e sottopassi ciclopedonali;
- infrastrutture per la messa in sicurezza degli attraversamenti stradali; 
- parcheggi attrezzati, custoditi e non; 
- centri di noleggio e assistenza; 
- infrastrutture per l'intermodalit bici + mezzi di trasporto pubblico; 
- posa in opera di cartelli segnaletici degli itinerari ciclabili; 
- intese con le Ferrovie dello Stato per l'intermodalit bici + treno. 

Inoltre tale legge pone delle modifiche alla classificazione delle strade del nuovo Codice della Strada, dove all'articolo 13 viene inserito il comma 4-bis
 "Le strade di nuova costruzione classificati ai sensi delle lettere C, D, E, F del comma 2 dell'art. 2, devono avere per l'intero sviluppo, una pista ciclabile adiacente purch realizzata in conformit ai programmi pluriennali degli enti locali...". 

Viene inoltre definito che una quota non inferiore al 20%, dei proventi derivanti dalle infrazioni stradali, vadano destinati alla realizzazione  di interventi a favore della mobilit ciclistica. 
Anche se il finanziamento, previsto per il triennio 1998-2000, non supera i 5 miliardi per il 1998 e i 6 miliardi per il 1999,  questo un primo seppur timido segnale che anche in Italia si comincia a considerare la mobilit ciclistica quale valido strumento alternativo alla caotica mobilit a motore presente nei nostri centri urbani.

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3- TRASPORTI COMO,  RICHIESTA DI COLLABORAZIONE
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Lo studio di pianificazione e di ingegneria Bonalumi e Ferrari SA con sede a Giubiasco opera nel Cantone Ticino (CH) nel campo della  pianificazione dei trasporti e dei piani viari (modelli di traffico, impianti semaforici, EMME/2, Transyt e altri), inoltre ha in corso interventi di moderazione del traffico nel comprensorio Ticinese (Piano viario di Muralto, Chiasso)

In relazione ai lavori che sta intraprendendo sul territorio di Chiasso,
sta cercando contatti a Como, sia nel settore dei trasporti privati che
pubblici.
 
Contattare l'Ing. Flavio Bonalumi <mailto:ingbf@spectraweb.ch >

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4- FORMAZIONE PERMANENTE 1999
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E' disponibile il nuovo catalogo dei corsi di Formazione Permanente del Politecnico di Milano, edizione 1999. Sono 69 i corsi in catalogo tra quelli di Ingegneria e di Architettura, dedicati a laureati e diplomati, professionisti, dipendenti di enti pubblici e persone gi inserite nel mondo del lavoro, un'offerta nel settore del cosiddetto "Long Life Learning". Essi toccano i campi pi diversi: dall'ambiente, al design, ai sistemi informativi, alla progettazione urbana ed architettonica, alla pianificazione territoriale e delle infrastrutture, agli aggiornamenti normativi.

Il corso da noi proposto  il numero 44, IL PROGETTO DI STRADE, svolgimento dal 21 maggio al 5 giugno 1999 (tre venerd di corso, ed un sabato con visita di studio, 32 ore)

Per informazioni e richieste su questo e altri corsi della Formazione Permanent: arch. Daniela Guaita tel: 02-2399-3630,  fax: 02-2399-2631, e-mail: daniela.guaita@ceda.polimi.it

E' previsto per il gennaio 1999 l'apertura di in sito dedicato ai corsi della Formazione Permanente, all'indirizzo
			http://formperm.elet.polimi.it

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5- LA POLITICA ALTERNATIVA INGLESE DEI TRASPORTI  (QUASI UNO SPECCHIO PER L'ITALIA?)
Di John Whitelegg
Dalla mailing list Alt-Transp <alt-transp@flora.ottawa.on.ca> 
URL: http://www.flora.ottawa.on.ca/alt-transp/
Data: Mercoledi 2 dicembre 1998
Forward del 26 novembre 1998 Da Eric Britton" <eric.britton@ecoplan.org>
Traduzione dall'inglese di Giuseppe di Giampietro <digiampietro@iol.it>
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Cari colleghi,

dal momento che si  manifestato un grande interesse in tutto il mondo per i recenti cambiamenti nella politica dei trasporti del governo inglese (guidato ora dal laburista Tony Blair) ho pensato che sarebbe stato di qualche interesse fare il punto della situazione.

Nel luglio di quest'anno il governo ha pubblicato un rapporto radicale sulla politica dei trasporti: "A new deal for transport:  better for everyone. Un nuovo accordo per i trasporti: migliore per tutti" (ISBN 0 10 139502 7 -  16.50).
Questo libro bianco sui trasporti, cos viene definito, presenta delle proposte forti per ridurre la nostra dipendenza dall'automobile, ponendo fine all'approccio "prevedi e provvedi" delle infrastrutture stradali, migliorando la marcia a piedi, l'uso della bicicletta, del trasporto pubblico, e l'impiego della pianificazione dell'uso del suolo per ridurre la domanda di mobilit. Il documento propone un sistema di trasporti integrati, il decentramento del potere alle autorit locali, e assegna loro 750 milioni di sterline da spendere in tre anni per progetti di trasporto, chiedendo ad essi di produrre piani di trasporto orientati su prossimi cinque anni, basati su mete e obiettivi da raggiungere. Il documento propone che le autorit locali abbiano il potere di introdurre il road pricing (tassazione differenziata dell'uso della strada) e la tassazione delle sosta automobilistica, e tengano gli introiti per spenderli per il miglioramento del trasporto pubblico e altre misure.

Ed ora le cattive notizie. Tutte queste posposte e idee richiedono una legge che gli dia le gambe e le faccia funzionare. Marted di questa settimana (il 24 Novembre) il governo ha annunciato il suo programma legislativo per i prossimi 12 mesi, e qui tutti i piani per i trasporti sono stati abbandonati. Nulla sar fatto per dare alle autorit locali il potere di cui hanno bisogno. Non ci siamo meritati nemmeno una bozza di progetto di legge, che  uno strumento per segnalare che la normativa apparir in maniera completa il prossimo anno.  
Cosa significa tutto questo? La voce che gira "per strada"  che il nostro governo laburista  cos in intimit con i grandi affari e con i recenti convinti gruppi dei proprietari di auto che sta operando con la preoccupazione di non far nulla che possa disturbare l'immagine rosea di una "sana" economia dell'auto e la libert e gli alti standard di vita associati all'uso diffuso dell'automobile. Il nuovo ministro dei trasporti (John Reid) ha detto di voler estendere l'accesso all'automobile. 

Tutti noi siamo stati profondamente delusi da un documento sulla politica dei trasporti che ha promesso molto e non ha portato niente. E' molto improbabile che una qualche misura venga introdotta prima delle prossime elezioni (2002) e nel frattempo stiamo coprendo le campagne di nuove case (sono state pianificate 4,4 milioni di nuove abitazioni per i prossimi 10-15 anni) che espanderanno enormemente la "suburbia"  inefficiente dal punto di vista energetico e dipendente dall'uso dell'auto,  stiamo espandendo le capacit degli aeroporti (una nuova pista a Manchester e quasi certamente un nuovo terminal a Heathrow  che superer i 30 milioni di passeggeri annui di  Francoforte) e abbiamo uno spaventoso sistema di trasporto pubblico, privatizzato, (un milione di segnalazioni di protesta da parte dei passeggeri delle ferrovie l'anno scorso), una caduta del 25 % nell'uso dell'autobus nelle citt e un ambiente spaventoso per pedoni e ciclisti.

La morale di questa storia :  diffidate  dei documenti di politiche che vi dicono ci che avreste sempre voluto sapere, e diffidate dei "nuovi" governi (Gran Bretagna e Germania) che promettono grandi cose ma sono ancora profondamente attaccati alla crescita economica, alle diseguaglianze, a scarsi servizi pubblici e a politiche amichevoli per gli affari piuttosto che  amichevoli per la gente.
  
John Whitelegg

Forse che questo contributo dall'Inghilterra non propone delle amare riflessioni che si adattano anche alle politiche attuali del governo italiano? (n.d.t) 

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6- SEGNALAZIONI BIBLIOGRAFICHE  
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WWF - LEGAMBIENTE (1998), Ambiente e politiche dei trasporti,  a cura di Anna DONATI, Luigi RAMBELLI, Mario ZAMBRINI, Edizione Ambiente, Roma - 130 pag., tab.,  graf., dati statistici - L. 35.000  <Politiche dei trasporti, Pianificazione, VIA, Italia>

Un libro bianco sui trasporti in Italia e sul loro impatto sul territorio, l'economia, l'ambiente urbano; sullo stile dei famosi rapporti annuali sullo stato dell'ambiente in Italia, curati dal Ministero dell'Ambiente. Utile, e ricco di dati e grafici, non come repertorio per la consultazione ma piuttosto letti secondo dei percorsi e interpretati in chiave critica, come nei famosi rapporti sociologici del CENSIS. Uno strumento per riflettere sulle politiche e le strategie per i trasporti e controllare se esiste una "politica alternativa dei trasporti in Italia" portata avanti dal nuovo governo di sinistra, come suggerisce il contributo nell'articolo precedente. Un poco troppo costoso per essere divulgativo.

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RESPONSABILITA': Bench ogni cura  messa nella qualit, completezza, e correttezza delle informazioni distribuite, unico responsabile di ogni omissione o errore, e per gli articoli non firmati da altri,  da ritenersi larch. Di Giampietro, curatore del servizio, che se ne assume la responsabilit, anche come pubblicista free-lance iscritto allalbo.
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